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martedì 7 gennaio 2014

Intermezzo cinque - La fabbrica d'argento

Quante volte ci siamo chiesti come sono fatte le nostre care vecchie pellicole?
Al di là delle noiosissime formule chimiche che caratterizzano emulsioni e alogenuri, può rivelarsi un'esperienza interessante vedere invece come sono create, dall'inizio alla fine, le pellicole fotografiche.
Al momento, non è possibile reperire in rete una mole consistente di informazioni in proposito, così come sono altrettanto rari i documentari che ne parlano.

Tuttavia, una recente visita presso gli stabilimenti della ILFORD (Cheshire, Inghilterra) realizzata dai reporter di This is Sunderland, ha mostrato agli occhi dei curiosi un complesso ed elaborato processo di produzione dei film, che impiega svariate fasi metodicamente studiate per portare al prodotto finito.

Chissà se anche la promettente rinascita della nostra Ferrania ci permetterà di realizzare un filmato simile... Personalmente lo troverei molto interessante!

Non ho molto altro da aggiungere, le immagini mostrate nel documentario sono senza dubbio molto più eloquenti delle mie parole.
Buona visione.






sabato 26 ottobre 2013

Lezioni di fotografia #3 - L'emulsione


Lo strato più importante della pellicola fotografica, è costituito dall'emulsione.
L'emulsione è costituita da diversi componenti di carattere chimico che, una volta mescolati tra loro, danno origine ad un complesso "impasto" chiamato appunto emulsione.
I componenti dell'emulsione sono molteplici:

  • La gelatina allo stato purissimo, che svolge la funzione di "collante" tra i vari componenti;
  • Il bromuro di potassio, che serve come fonte di ioni per la produzione del bromuro d'argento;
  • Lo ioduro di potassio, che concorre anch'esso nella formazione del bromuro d'argento e
  • Il nitrato d'argento, che costituisce la base chimica degli alogenuri (ottenibili per reazione chimica).

Il composto definitivo di questo ampio e complesso processo, prende il nome di Alogenuro d'argento; comunemente chiamato "Sali d'argento".

In tanti anni di storia, il progresso qualitativo dell'immagine fotografica deve il suo sviluppo soprattutto alla qualità e alla sensibilità dell'emulsione, costantemente migliorate nel corso dei decenni.

Se ad un pioniere della fotografia come Niépce, furono necessarie ben 8 ore per la formazione della prima immagine fotografica, oggi la pellicola gode di migliorie strutturali e chimiche che le permettono una versatilità notevole.