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domenica 27 ottobre 2013

Lezioni di fotografia #4 - L'immagine latente


Quando premiamo il pulsante di scatto, l'otturatore della nostra fotocamera si apre lasciando passare la luce verso la pellicola. La luce che filtra, investe in una frazione di secondi l'emulsione.
Ma cosa succede praticamente?

In maniera pratica, la luce provoca un'alterazione delle particelle fotosensibili dei sali d'argento, generando un immagine che noi definiremo "latente".
In questo momento, se la pellicola potesse essere visionata, il nostro occhio non vedrebbe assolutamente nulla.

L'immagine latente è quindi un'immagine invisibile, che diventerà visibile sono dopo il trattamento chimico operato dal rivelatore.
Per innescare il processo di "visualizzazione" dell'immagine latente, il rivelatore agisce nel seguente modo:
la formazione degli atomi d'argento metallico all'interno di ogni cristallo di alogenuro d'argento sono accelerati dal rivelatore, che gli amplifica e gli trasforma in immagine fotografica.

Il concetto è un po' complicato? Proviamo a spiegarlo con l'auto di un esempio:
l'immagine latente può essere paragonata ad una canzone, talmente debole e delicata che non riesce ad essere percepita dal nostro orecchio. Il rivelatore è l'impianto audio che permette di amplificare e di rendere perfettamente udibile questa melodia.

Il rivelatore svolge quindi un'azione amplificante nella trasformazione dei sali d'argento in argento metallico (l'immagine fotografica).




sabato 26 ottobre 2013

Lezioni di fotografia #3 - L'emulsione


Lo strato più importante della pellicola fotografica, è costituito dall'emulsione.
L'emulsione è costituita da diversi componenti di carattere chimico che, una volta mescolati tra loro, danno origine ad un complesso "impasto" chiamato appunto emulsione.
I componenti dell'emulsione sono molteplici:

  • La gelatina allo stato purissimo, che svolge la funzione di "collante" tra i vari componenti;
  • Il bromuro di potassio, che serve come fonte di ioni per la produzione del bromuro d'argento;
  • Lo ioduro di potassio, che concorre anch'esso nella formazione del bromuro d'argento e
  • Il nitrato d'argento, che costituisce la base chimica degli alogenuri (ottenibili per reazione chimica).

Il composto definitivo di questo ampio e complesso processo, prende il nome di Alogenuro d'argento; comunemente chiamato "Sali d'argento".

In tanti anni di storia, il progresso qualitativo dell'immagine fotografica deve il suo sviluppo soprattutto alla qualità e alla sensibilità dell'emulsione, costantemente migliorate nel corso dei decenni.

Se ad un pioniere della fotografia come Niépce, furono necessarie ben 8 ore per la formazione della prima immagine fotografica, oggi la pellicola gode di migliorie strutturali e chimiche che le permettono una versatilità notevole.