lunedì 11 febbraio 2019

Lezioni di fotografia #36 - Obiettivi speciali: obiettivi zoom



Un obiettivo zoom ha la caratteristica di avere la lunghezza focale variabile. Questo significa che a differenza delle altre ottiche, i gruppi di lenti non sono in posizione fissa. Il fotografo, che agendo sul barilotto ne modifica la geometria costruttiva, ottiene differenti lunghezze focali. I vantaggi offerti da queste ottiche sono evidenti, consentendo di passare da una focale all'altra senza dover cambiare obiettivo, usufruendo inoltre di tutte le misure intermedie tra quelle tradizionali. Grande velocità operativa dunque, ed attrezzature nel complesso più leggere. Per quanto possa essere più pesante infatti, uno zoom pesa meno delle tre o quattro ottiche che di fatto sostituisce. 



Un obiettivo Nikkor Autofocus degli anni '90.
Il valore "35-80mm" esprime la lunghezza focale variabile tra grandangolo e piccolo tele (zoom).
Fonte: Polvere d'Argento


L'ottica zoom è oggi impiegata nella totalità delle fotocamere compatte con obiettivo non intercambiabile, ed è molto utilizzata anche da chi, con la reflex, si occupa di reportage.
I difetti che si possono attribuire agli zoom sono una resa leggermente inferiore alle ottiche tradizionali ed una minore luminosità. 
Come è facile intuire, gli zoom sono generalmente più costosi rispetto alle altre ottiche.

La "zoomata"
Una tecnica particolarmente consentita dagli apparecchi zoom consiste nel cambiare la lunghezza focale durante la ripresa fotografica. 


Fonte: Nikonclub.it

Vediamo un esempio:

  • Si effettua l'inquadratura con l'obiettivo alla massima lunghezza focale, posizionando il soggetto al centro, con uno sfondo luminoso e ricco di particolari (sarà infatti lo sfondo ad "esplodere" per effetto della zoomata, mentre ciò che è collocato al centro mantiene sufficientemente la propria fisionomia). È indispensabile l'impiego di un treppiedi.
  • Si imposta un tempo di esposizione lungo, non inferiore ad 1/4" e si calcola il corretto diaframma da abbinare per mezzo dell'esposimetro. 
  • Si preme il pulsante di scatto e subito dopo si esegue la zoomata con la mano sinistra, portando l'obiettivo alla minima lunghezza focale.

La fotografia va ripetuta più volte, anche cambiando i tempi di esposizione per garantire un risultato apprezzabile, perchè è difficile coordinare e sincronizzare i movimenti. A questa tecnica base, si possono affiancare altre metodologie: tra queste, di grande effetto è la zoomata panoramica, effettuata a mano libera, con soggetti in movimento. In pratica, alla zoomata viene abbinato il "panning": con un tempo di 1/15" si inquadra il soggetto seguendo il suo movimento.



giovedì 22 novembre 2018

Intermezzo ventinove - Rolleiflex... in un istante



Per chi tra voi non avesse mai sentito nominare il marchio Rollei, vi basta sapere che ha fatto la Storia con la "S" maiuscola della fotografia del Novecento.
Iperbole a parte, le fotocamere biottiche prodotte da questa azienda di Amburgo tra il 1929 e il 1961 sono considerate le antesignane delle più sofisticate reflex 35mm, che a partire dalla seconda metà degli Cinquanta hanno soppiantato in gran parte questa tipologia (almeno per quanto riguarda le foto di reportage). Se infatti consideriamo tutt'ora le fotocamere TLR molto adatte negli studi fotografici, si trasformano in apparecchi davvero scomodi se impiegati in riprese per così dire "generiche".


La fotografa Vivian Maier con la sua inseparabile Rolleiflex, considerata de facto l'inventrice del "selfie".
Fonte: Vivianmaier.com


James Dean


Grace Kelly di Monaco

Con la progressiva affermazione di pellicole negative sempre più performanti e l'avvento del digitale alla fine degli anni Novanta, le fotocamere biottiche hanno conosciuto un lento e inesorabile declino, a tal punto che la stessa Rollei, un tempo affermatissimo produttore, ha soppresso la produzione nei primi anni Duemila dedicandosi alla produzione di accessori fotografici.
Attualmente (2018) il marchio Rollei è di proprietà della DHW Fototechnik, che produce un unico modello, la Rolleiflex Hy6 (Mod.2), per una fetta ristrettissima del mercato professionale.



La Rolleiflex 2.8FX è stata l'ultima TLR tradizionale prodotta da DHW Fototechnik su licenza Rollei fino al 2015. Costava ben $5.821,00.

Nello stesso anno in cui la Rolleiflex "originale" usciva per sempre di scena, una piccola azienda giapponese, la MINT, presentava una TLR unica nel suo genere: una biottica che produce foto istantanee!


MINT TL70. Fonte: Mint-camera.com 

Ad Aprile Rollei ha lanciato su Kickstarter un'iniziativa di crowdfunding per rimettere in produzione l'iconico modello degli anni Trenta, ma totalmente basato sul progetto originale di MINT del 2015. In soli 22 minuti dal lancio, Rollei è riuscita con successo a racimolare il denaro necessario per dare vita al progetto che ormai è diventato realtà.



Fonte: Kickstarter 


La nuova MINT/Rolleiflex è già disponibile on-line al prezzo di €399,99 sul sito ufficiale.



Fonte: Kickstarter 

 
Fonte: Kickstarter 



martedì 23 ottobre 2018

Lezioni di fotografia #35 - Obiettivi di corta focale



Appartengono a questa categoria gli obiettivi che hanno lunghezza focale minore dell'ottica standard e vengono comunemente detti "grandangolari", in virtù della loro caratteristica principale che è quella di ottenere ampie inquadrature grazie all'elevato angolo di campo.
Con riferimento al formato 135, si trovano obiettivi grandangolari a partire dalla lunghezza focale 35mm, ma si può arrivare anche al 6mm chiamato "fish-eye" (occhio di pesce), dalle caratteristiche immagini circolari.
Come già anticipato, i grandangolari utilizzati sono del tipo "retrofocus", caratterizzati da un centro ottico avanzato verso la pellicola che, altrimenti, dovrebbe essere posizionata a ridosso dell'ottica rendendo impossibile la costruzione della reflex


Un obiettivo Rokkor 38mm su una Minolta a telemetro degli anni '70


Gli obiettivi grandangolari sono utilizzati per il loro elevato angolo di campo, cui corrisponde una riduzione dell'ingrandimento apparente. In pratica, aumentando l'inquadratura, al fotogramma arriva un'immagine più estesa, che per forza di cose deve essere rimpicciolita. I grandangolari trovano largo impiego tra i fotografi di molti settori, soprattutto quando ci si trova a riprendere spazi ristretti, operando un allontanamento virtuale del punto di ripresa. Se usati con cognizione, sono in grado di offrire notevoli possibilità di manipolazione dello spazio permettendo effetti tridimensionali.



Milano, Galleria Vittorio Emanuele.
Obiettivo: Yashica ML 28mm f/2.8


Pro e contro
Le corte focali, oltre alla scontata possibilità di ampliare l'inquadratura al di là dei limiti concessi dallo spazio (l'impossibilità di indietreggiare), offrono altri vantaggi operativi tra i quali: una grande maneggevolezza (sono piccoli e leggeri) e la possibilità di impiegare tempi di posa più lunghi del normale, poiché il micro-mosso di un'immagine grandangolare è veno avvertibile rispetto a quello di un'immagine prodotta con un tele
Per contro, a causa dell'elevato angolo di campo, sono obiettivi soggetti a distorsioni ed aberrazioni, la cui correzione implica un notevole lavoro ai progettisti e l'impiego di lenti sofisticate.
Per quanto corretto possa essere un grandangolare, il suo utilizzo è da escludere per i primi piani, a meno che non si intenda ottenere un effetto caricaturale. Per contenere le aberrazioni stesse, non si possono avere aperture di diaframma a livello delle ottiche standard.




sabato 1 settembre 2018

Intermezzo ventotto - OneStep+

Fonte: Polaroid.com


A un anno esatto dal lancio della prima instantanea del nuovo marchio, Polaroid Originals ha appena debuttato con una nuova simpatica macchinetta denominata OneStep+ ("plus").


Fonte: Polaroid.com


Nuove features
La OneStep+ si differenzia dalla precedente versione per integrare nuove funzioni di connettività richieste in maniera particolare dai nuovi fotografi analogici 2.0: un dispositivo bluetooth permette alla Polaroid di dialogare con il proprio smartphone inviando informazioni sullo scatto attraverso un'apposita App. 
Grazie a questa nuova applicazione dedicata, la OneStep+ può essere utilizzata con il controllo remoto, offre la possibilità di fare foto con doppia esposizione (e di dilettarsi con il light pianting), gestisce più efficacemente il controllo del rumore e offre anche la possibilità di scattare in modalità manuale, una prerogativa che fino adesso era riservata alla SX-70 modificata dalla MiNT.
Non ultima si ricorda anche la nuova lente ottimizzata per la ritrattistica e i primi piani.



Fonte: James Holloway/New Atlas

Estetica
La scocca della nuova OneStep+ è rimasta pressoché invariata dal modello "entry-level" OneStep2 (che però ora costa 10€ in più rispetto al momento del lancio nel Settembre 2017), ma ora troviamo finalmente l'iconico arcobaleno Polaroid stampato sotto l'obiettivo esattamente come il modello originale del '77. La colorazione della OneStep2 è un elegante all-black.

Conclusioni
Grazie alle nuove caratteristiche mai ritrovate in nessun'altra istantanea, la piccola OneStep+ appare una macchinetta di tutto rispetto e per il prezzo di €159,00 non ha nulla da invidiare alle concorrenti della Fujifilm.
Tuttavia la qualità indiscutibile delle pellicole istantanee a marchio Instax continua ancora oggi a rallentare la diffusione delle Polaroid i-Type di nuova generazione: speriamo che il 2019 sarà l'anno del restyling e del miglioramento delle vecchie emulsioni Impossible.



mercoledì 18 luglio 2018

Intermezzo ventisette - Kodak Pro Image 100

La rinascita dell’analogico sembra ormai inarrestabile: dopo l’Ektachrome Kodak ha deciso di rilanciare doppio riproponendo anche la pellicola Pro Image 100, molto in auge tra i professionisti nella seconda metà degli anni ’90.



Fonte: Kodak.com


Caratteristiche
La Pro Image 100 è una pellicola negativa 35mm estremamente versatile che restituisce foto dai toni neutri, una via di mezzo tra una pellicola Ektar 100 dai colori super saturi e una pellicola Portra 160 dai toni decisamente più morbidi. Inoltre, grazie alla grana fine Pro Image 100 garantisce delle immagini estremamente definite e ricche di una vasta scala di colori.


Fonte: kodak.com


Pensata inizialmente per i soli mercati americani, questa "nuova" pellicola è stata recentemente reintrodotta dopo quasi 21 anni dalla sua nascita ad uso esclusivo del mercato britannico. 

Visto il feedback positivo rilasciato dagli utenti analogici inglesi, Kodak ha deciso di espandere il mercato anche nel resto d’Europa: Pro Image 100 è già disponibile in tutti i negozi di pellicole fotografiche, anche italiani!


Fonte: © 2012 Photo by Neal Thorley

Voi l'avete già provata? Vi piace? 



martedì 29 maggio 2018

Lezioni di fotografia #34 - Tempi di esposizione e "mosso" nei teleobiettivi



Con le ottiche di lunga focale si corre costantemente il rischio di ottenere fotografie mosse. Con questi obiettivi, infatti, è molto più visibile il "micromosso" causato dai movimenti del fotografo, che con le ottiche di corta focale possono sfuggire, mentre vengono resi alla minima evidenza crescendo con la focale. A molti sarà capitato di uscire con un binocolo e di verificare quanto sia difficile mantenere l'immagine perfettamente ferma. Per evitare brutte sorprese è sempre consigliato l'uso del treppiede, ma poiché i teleobiettivi sono spesso utilizzati per riprese "al volo" è bene tutelarsi con un tempo di esposizione breve. 
Di regola, si utilizza il tempo che numericamente più si avvicina alla lunghezza focale. 
Ad esempio, con un tele da 200mm si usa 1/250", con un 400mm si usa 1/500" e così via. Un notevole aiuto in questo settore è dato dagli obiettivi stabilizzati che consentono di allungare i tempi di esposizione. In questo tipo di obiettivi, il primo dei quali è stato introdotto da Canon, la composizione del movimento della mano del fotografo viene annullata grazie ad un sistema giroscopico che adatta il sistema ottico rispetto al piano dell'immagine. Questo tipo di tecnica è molto costosa e viene impiegata principalmente negli obiettivi di alta qualità, anche se nel mondo digitale è una tecnologia presente praticamente in tutte le ottiche. Le nomenclature più importanti per lo stabilizzatore sono:

  • Mega OIS di Panasonic;
  • Shake Reduction di Pentax;
  • Super SteadyShot di Sony Alpha (analogico Konica-Minolta);
  • Vibration Reduction di Nikon [VR];
  • Image Stabilizer di Canon.


domenica 22 aprile 2018

Lezioni di fotografia #33 - Obiettivi di lunga focale

Fonte: bianconsiglio.com

Caratteristiche e proprietà
Appartengono alla categoria degli obiettivi di lunga focale quelle ottiche aventi lunghezza focale maggiore rispetto a quella standard. 
Nel formato 35mm, troviamo in commercio obiettivi a partire da 75mm per arrivare oltre ai 1000mm. Come già anticipato, le ottiche di lunga focale più comunemente impiegate in fotografia, sono i teleobiettivi, che ne costituiscono la versione più compatta e maneggevole, mantenendone le caratteristiche ottiche. 
Questa categoria di obiettivi ha la caratteristica di offrire un ingrandimento apparente, in quanto dà la possibilità di riprendere anche dei primissimi piani restando ad una certa distanza dal soggetto, che spesso non si accorge nemmeno del fotografo. È quindi l'ottica utilizzata da chi fotografa la natura (fotografia naturalistica) dove si deve rimanere nascosti per non fare scappare il soggetto o per evitare pericoli di un incontro ravvicinato, ma è anche l'ottica che siamo abituati a vedere attraverso le immagini dei fotografi impegnati a bordo campo nella ripresa sportiva; o ancora, da così detti "paparazzi" in cerca di scoop per riviste scandalistiche. Un leggero tele, infine, è l'obiettivo più corretto per la resa proporzionale dei primi piani, ed è impiegato nella ritrattistica. In questa circostanza si parlerà quindi di obiettivi a media focale o mediotele.


Fonte: fotocomefare.com

Pro e contro
Il grande vantaggio delle ottiche di lunga focale sta nell'avvicinamento apparente del soggetto. Che questo sia conscio di essere fotografato, o tanto più se lo scatto viene "rubato" all'insaputa dell'interessato, si avrà come risultato una maggiore naturalezza. Per contro, il rischio che il fotografo può correre è di impigrirsi accettando il facile scatto a distanza senza verificare inquadrature ravvicinate con ottiche diverse. Un limite delle ottiche di questa categoria è dato dalla minima distanza di messa a fuoco a partire da 50 centimetri con un obiettivo da 50mm, ma da 4 metri con 400mm. Inoltre, pur senza addentrarci in spiegazioni riguardanti argomenti successivi, come i diaframmi, si tenga presente che queste ottiche sono le meno luminose. Ciò significa che al massimo della loro apertura lasciano passare meno luce di altri obiettivi. Se si considera che per evitare di ottenere fotogrammi mossi si devono utilizzare tempi di esposizione piuttosto brevi, si evince che questo tipo di obiettivi va utilizzato in condizioni di buona illuminazione e/o con pellicole di discreta sensibilità. Infine, le dimensioni ed il peso, pur nei modelli più compatti di teleobiettivo, sono spesso ragguardevoli.


venerdì 29 dicembre 2017

Lezioni di fotografia #32 - Corrispondenze metriche ed utilizzo degli obiettivi



L'obiettivo che comunque più si avvicina alla vista dell'occhio ha un angolo di campo di circa 50°. Nella pratica, si è riconosciuto che tale caratteristica appartiene agli obiettivi di lunghezze focali pari circa alla diagonale del formato della pellicola impiegata. Se prendiamo ad esempio la comune 35mm, dalla quale si ottiene un fotogramma 24x36mm, vediamo che la diagonale misura circa 43,26mm.
L'obiettivo "normale" comunemente usato per questo formato è di 50mm. Dato che la lunghezza focale viene espressa in numeri, valori superiori a quelli dell'obiettivo normale individuano gli obiettivi di lunga focale, valori inferiori sono propri delle ottiche di corta focale.

L'obiettivo normale è considerato un'ottica universale, in grado di risolvere le esigenze di ripresa di una vasta gamma di soggetti, tranne i primi piani nei quali si avvertirebbe ancora una scorretta resa delle proporzioni. Tra tutti gli obiettivi risulta il più luminoso: è quello cioè in grado di offrire il maggior passaggio di luce, permettendo al fotografo di scattare in condizioni di luce impossibili per altre ottiche, senza dover per forza di cose ricorrere a pellicole più sensibili. 



mercoledì 8 novembre 2017

Intermezzo venticinque - REFLEX! (aggiornato)

Oggi vi presento un ambizioso progetto che merita un attimo di attenzione.
Un giovane ragazzo inglese di nome Laurence Von Thomas ha appena lanciato su Kickstarter una nuova fotocamera 35mm: la REFLEX I!


Fonte: Kickstarter


La REFLEX I, un nome semplicissimo che tutti noi possiamo ricordare facilmente, è la prima fotocamera con visione "reflex" in formato 135 ad essere prodotta con nuovi aggiornamenti negli ultimi 25 anni.





Ormai non si può più ignorare il ritorno dell'analogico: Polaroid, Instax, Lomography, Ars Imago e naturalmente Ferrania sono solo alcuni dei marchi che stanno riempiendo il mercato di tantissime novità dal sapore un po' vintage. Il 2018 si prospetta un anno di grandi novità!



Fonte: Kickstarter

Ma torniamo un attimo al nostro progetto. Laurence, insieme ad un team composto da sole 10 persone, ha intenzione di immettere sul mercato questa nuova fotocamera delle linee retrò che però non si fa mancare nulla per essere competitiva sul mercato odierno.

La REFLEX I, infatti, coniuga design classico con la tecnologia moderna (come ad esempio il flash LED, la connettività Bluetooth o l'otturatore elettronico) e naturalmente presenta sostanziali novità rispetto alle fotocamere del passato.
Tra le novità di REFLEX I troviamo:

1- I moduli intercambiabili. REFLEX I può montare fino a 5 attacchi a baionetta differenti tra cui l'intramontabile M42 oppure Nikon F, Canon FD, Olympus OM e Pentax K. Sarà quindi sufficiente sostituire il piatto con il nuovo innesto per utilizzare il parco ottiche desiderato.


2- Retro porta film intercambiabile. Vi ricordate il Rapid Film System? Con REFLEX I non sarà più necessario stendere e riavvolgere un nuovo rullino. Grazie alla cassettina porta film (in inglese "camera back") è ora possibile sostituire il film con un'altro di nostro gusto direttamente alla luce del giorno senza dover scaricare nostra la macchina.


3- Flash LED. Ormai si sa, i flash LED hanno sostituito quasi la totalità dei vecchi flash al tungsteno. REFLEX I presenta ben 2 flash di cui uno a LED, molto utile per ottenere una luce di tipo continuo.


4- Il comando tramite App. Nell'era degli smartphone il controllo delle fotocamere tramite App è diventata un'opportunità estremamente utile. REFLEX I è la prima fotocamera analogica 35mm ad essere controllata tramite telefono cellulare. La connettività Bluetooth garantisce una perfetta integrazione con il proprio smartphone e tiene traccia dei parametri di scatto impiegati con le pellicole scelte.





Fonte: reflex-s.com









Per le altre (tantissime) features di REFLEX I il mio consiglio è di andare direttamente su Kickstarter.

In bocca al lupo a tutto il team di REFLEX!

#FilmIsAlive 





AGGIORNAMENTO DEL 07/12/2017

Con oltre £131,964 REFLEX ha raggiunto il 130% dell'obiettivo prefissato.

La fotocamera verrà commercializzata a partire da Settembre 2018.