sabato 1 settembre 2018

Intermezzo ventotto - OneStep+

Fonte: Polaroid.com


A un anno esatto dal lancio della prima instantanea del nuovo marchio, Polaroid Originals ha appena debuttato con una nuova simpatica macchinetta denominata OneStep+ ("plus").


Fonte: Polaroid.com


Nuove features
La OneStep+ si differenzia dalla precedente versione per integrare nuove funzioni di connettività richieste in maniera particolare dai nuovi fotografi analogici 2.0: un dispositivo bluetooth permette alla Polaroid di dialogare con il proprio smartphone inviando informazioni sullo scatto attraverso un'apposita App. 
Grazie a questa nuova applicazione dedicata, la OneStep+ può essere utilizzata con il controllo remoto, offre la possibilità di fare foto con doppia esposizione (e di dilettarsi con il light pianting), gestisce più efficacemente il controllo del rumore e offre anche la possibilità di scattare in modalità manuale, una prerogativa che fino adesso era riservata alla SX-70 modificata dalla MiNT.
Non ultima si ricorda anche la nuova lente ottimizzata per la ritrattistica e i primi piani.



Fonte: James Holloway/New Atlas

Estetica
La scocca della nuova OneStep+ è rimasta pressoché invariata dal modello "entry-level" OneStep2 (che però ora costa 10€ in più rispetto al momento del lancio nel Settembre 2017), ma ora troviamo finalmente l'iconico arcobaleno Polaroid stampato sotto l'obiettivo esattamente come il modello originale del '77. La colorazione della OneStep2 è un elegante all-black.

Conclusioni
Grazie alle nuove caratteristiche mai ritrovate in nessun'altra istantanea, la piccola OneStep+ appare una macchinetta di tutto rispetto e per il prezzo di €159,00 non ha nulla da invidiare alle concorrenti della Fujifilm.
Tuttavia la qualità indiscutibile delle pellicole istantanee a marchio Instax continua ancora oggi a rallentare la diffusione delle Polaroid i-Type di nuova generazione: speriamo che il 2019 sarà l'anno del restyling e del miglioramento delle vecchie emulsioni Impossible.



mercoledì 18 luglio 2018

Intermezzo ventisette - Kodak Pro Image 100

La rinascita dell’analogico sembra ormai inarrestabile: dopo l’Ektachrome Kodak ha deciso di rilanciare doppio riproponendo anche la pellicola Pro Image 100, molto in auge tra i professionisti nella seconda metà degli anni ’90.



Fonte: Kodak.com


Caratteristiche
La Pro Image 100 è una pellicola negativa 35mm estremamente versatile che restituisce foto dai toni neutri, una via di mezzo tra una pellicola Ektar 100 dai colori super saturi e una pellicola Portra 160 dai toni decisamente più morbidi. Inoltre, grazie alla grana fine Pro Image 100 garantisce delle immagini estremamente definite e ricche di una vasta scala di colori.


Fonte: kodak.com


Pensata inizialmente per i soli mercati americani, questa "nuova" pellicola è stata recentemente reintrodotta dopo quasi 21 anni dalla sua nascita ad uso esclusivo del mercato britannico. 

Visto il feedback positivo rilasciato dagli utenti analogici inglesi, Kodak ha deciso di espandere il mercato anche nel resto d’Europa: Pro Image 100 è già disponibile in tutti i negozi di pellicole fotografiche, anche italiani!


Fonte: © 2012 Photo by Neal Thorley

Voi l'avete già provata? Vi piace? 



martedì 29 maggio 2018

Lezioni di fotografia #34 - Tempi di esposizione e "mosso" nei teleobiettivi



Con le ottiche di lunga focale si corre costantemente il rischio di ottenere fotografie mosse. Con questi obiettivi, infatti, è molto più visibile il "micromosso" causato dai movimenti del fotografo, che con le ottiche di corta focale possono sfuggire, mentre vengono resi alla minima evidenza crescendo con la focale. A molti sarà capitato di uscire con un binocolo e di verificare quanto sia difficile mantenere l'immagine perfettamente ferma. Per evitare brutte sorprese è sempre consigliato l'uso del treppiede, ma poiché i teleobiettivi sono spesso utilizzati per riprese "al volo" è bene tutelarsi con un tempo di esposizione breve. 
Di regola, si utilizza il tempo che numericamente più si avvicina alla lunghezza focale. 
Ad esempio, con un tele da 200mm si usa 1/250", con un 400mm si usa 1/500" e così via. Un notevole aiuto in questo settore è dato dagli obiettivi stabilizzati che consentono di allungare i tempi di esposizione. In questo tipo di obiettivi, il primo dei quali è stato introdotto da Canon, la composizione del movimento della mano del fotografo viene annullata grazie ad un sistema giroscopico che adatta il sistema ottico rispetto al piano dell'immagine. Questo tipo di tecnica è molto costosa e viene impiegata principalmente negli obiettivi di alta qualità, anche se nel mondo digitale è una tecnologia presente praticamente in tutte le ottiche. Le nomenclature più importanti per lo stabilizzatore sono:

  • Mega OIS di Panasonic;
  • Shake Reduction di Pentax;
  • Super SteadyShot di Sony Alpha (analogico Konica-Minolta);
  • Vibration Reduction di Nikon [VR];
  • Image Stabilizer di Canon.


domenica 22 aprile 2018

Lezioni di fotografia #33 - Obiettivi di lunga focale

Fonte: bianconsiglio.com

Caratteristiche e proprietà
Appartengono alla categoria degli obiettivi di lunga focale quelle ottiche aventi lunghezza focale maggiore rispetto a quella standard. 
Nel formato 35mm, troviamo in commercio obiettivi a partire da 75mm per arrivare oltre ai 1000mm. Come già anticipato, le ottiche di lunga focale più comunemente impiegate in fotografia, sono i teleobiettivi, che ne costituiscono la versione più compatta e maneggevole, mantenendone le caratteristiche ottiche. 
Questa categoria di obiettivi ha la caratteristica di offrire un ingrandimento apparente, in quanto dà la possibilità di riprendere anche dei primissimi piani restando ad una certa distanza dal soggetto, che spesso non si accorge nemmeno del fotografo. È quindi l'ottica utilizzata da chi fotografa la natura (fotografia naturalistica) dove si deve rimanere nascosti per non fare scappare il soggetto o per evitare pericoli di un incontro ravvicinato, ma è anche l'ottica che siamo abituati a vedere attraverso le immagini dei fotografi impegnati a bordo campo nella ripresa sportiva; o ancora, da così detti "paparazzi" in cerca di scoop per riviste scandalistiche. Un leggero tele, infine, è l'obiettivo più corretto per la resa proporzionale dei primi piani, ed è impiegato nella ritrattistica. In questa circostanza si parlerà quindi di obiettivi a media focale o mediotele.


Fonte: fotocomefare.com

Pro e contro
Il grande vantaggio delle ottiche di lunga focale sta nell'avvicinamento apparente del soggetto. Che questo sia conscio di essere fotografato, o tanto più se lo scatto viene "rubato" all'insaputa dell'interessato, si avrà come risultato una maggiore naturalezza. Per contro, il rischio che il fotografo può correre è di impigrirsi accettando il facile scatto a distanza senza verificare inquadrature ravvicinate con ottiche diverse. Un limite delle ottiche di questa categoria è dato dalla minima distanza di messa a fuoco a partire da 50 centimetri con un obiettivo da 50mm, ma da 4 metri con 400mm. Inoltre, pur senza addentrarci in spiegazioni riguardanti argomenti successivi, come i diaframmi, si tenga presente che queste ottiche sono le meno luminose. Ciò significa che al massimo della loro apertura lasciano passare meno luce di altri obiettivi. Se si considera che per evitare di ottenere fotogrammi mossi si devono utilizzare tempi di esposizione piuttosto brevi, si evince che questo tipo di obiettivi va utilizzato in condizioni di buona illuminazione e/o con pellicole di discreta sensibilità. Infine, le dimensioni ed il peso, pur nei modelli più compatti di teleobiettivo, sono spesso ragguardevoli.


venerdì 29 dicembre 2017

Lezioni di fotografia #32 - Corrispondenze metriche ed utilizzo degli obiettivi



L'obiettivo che comunque più si avvicina alla vista dell'occhio ha un angolo di campo di circa 50°. Nella pratica, si è riconosciuto che tale caratteristica appartiene agli obiettivi di lunghezze focali pari circa alla diagonale del formato della pellicola impiegata. Se prendiamo ad esempio la comune 35mm, dalla quale si ottiene un fotogramma 24x36mm, vediamo che la diagonale misura circa 43,26mm.
L'obiettivo "normale" comunemente usato per questo formato è di 50mm. Dato che la lunghezza focale viene espressa in numeri, valori superiori a quelli dell'obiettivo normale individuano gli obiettivi di lunga focale, valori inferiori sono propri delle ottiche di corta focale.

L'obiettivo normale è considerato un'ottica universale, in grado di risolvere le esigenze di ripresa di una vasta gamma di soggetti, tranne i primi piani nei quali si avvertirebbe ancora una scorretta resa delle proporzioni. Tra tutti gli obiettivi risulta il più luminoso: è quello cioè in grado di offrire il maggior passaggio di luce, permettendo al fotografo di scattare in condizioni di luce impossibili per altre ottiche, senza dover per forza di cose ricorrere a pellicole più sensibili. 



mercoledì 8 novembre 2017

Intermezzo venticinque - REFLEX! (aggiornato)

Oggi vi presento un ambizioso progetto che merita un attimo di attenzione.
Un giovane ragazzo inglese di nome Laurence Von Thomas ha appena lanciato su Kickstarter una nuova fotocamera 35mm: la REFLEX I!


Fonte: Kickstarter


La REFLEX I, un nome semplicissimo che tutti noi possiamo ricordare facilmente, è la prima fotocamera con visione "reflex" in formato 135 ad essere prodotta con nuovi aggiornamenti negli ultimi 25 anni.





Ormai non si può più ignorare il ritorno dell'analogico: Polaroid, Instax, Lomography, Ars Imago e naturalmente Ferrania sono solo alcuni dei marchi che stanno riempiendo il mercato di tantissime novità dal sapore un po' vintage. Il 2018 si prospetta un anno di grandi novità!



Fonte: Kickstarter

Ma torniamo un attimo al nostro progetto. Laurence, insieme ad un team composto da sole 10 persone, ha intenzione di immettere sul mercato questa nuova fotocamera delle linee retrò che però non si fa mancare nulla per essere competitiva sul mercato odierno.

La REFLEX I, infatti, coniuga design classico con la tecnologia moderna (come ad esempio il flash LED, la connettività Bluetooth o l'otturatore elettronico) e naturalmente presenta sostanziali novità rispetto alle fotocamere del passato.
Tra le novità di REFLEX I troviamo:

1- I moduli intercambiabili. REFLEX I può montare fino a 5 attacchi a baionetta differenti tra cui l'intramontabile M42 oppure Nikon F, Canon FD, Olympus OM e Pentax K. Sarà quindi sufficiente sostituire il piatto con il nuovo innesto per utilizzare il parco ottiche desiderato.


2- Retro porta film intercambiabile. Vi ricordate il Rapid Film System? Con REFLEX I non sarà più necessario stendere e riavvolgere un nuovo rullino. Grazie alla cassettina porta film (in inglese "camera back") è ora possibile sostituire il film con un'altro di nostro gusto direttamente alla luce del giorno senza dover scaricare nostra la macchina.


3- Flash LED. Ormai si sa, i flash LED hanno sostituito quasi la totalità dei vecchi flash al tungsteno. REFLEX I presenta ben 2 flash di cui uno a LED, molto utile per ottenere una luce di tipo continuo.


4- Il comando tramite App. Nell'era degli smartphone il controllo delle fotocamere tramite App è diventata un'opportunità estremamente utile. REFLEX I è la prima fotocamera analogica 35mm ad essere controllata tramite telefono cellulare. La connettività Bluetooth garantisce una perfetta integrazione con il proprio smartphone e tiene traccia dei parametri di scatto impiegati con le pellicole scelte.





Fonte: reflex-s.com









Per le altre (tantissime) features di REFLEX I il mio consiglio è di andare direttamente su Kickstarter.

In bocca al lupo a tutto il team di REFLEX!

#FilmIsAlive 





AGGIORNAMENTO DEL 07/12/2017

Con oltre £131,964 REFLEX ha raggiunto il 130% dell'obiettivo prefissato.

La fotocamera verrà commercializzata a partire da Settembre 2018.


Lezioni di fotografia #31 - Obiettivi normali


La visione dell'occhio e la visione "normale" di un obiettivo hanno caratteristiche simili. Per normale o standard s'intende un obiettivo che più si avvicina alla visione dell'occhio umano.
Ma come vede l'occhio? E soprattutto: fotograficamente è possibile vedere come l'occhio? È opportuno procedere con alcune considerazioni. 

Innanzitutto si parla di occhio e non di occhi, perchè la fotocamera possiede un solo obiettivo e questa è la prima anomalia rispetto alla nostra concezione di vista. Un altro elemento di differenziazione riguarda il campo visivo e la sua percezione. Lo sguardo è in grado di coprire uno spazio particolarmente esteso: il nostro angolo visivo raggiunge infatti quasi 180°. Se si fissa un punto preciso, si nota tuttavia che la percezione di tale spazio è piuttosto imprecisa poiché la zona effettivamente a fuoco è limitatissima. Nondimeno, eventuali movimenti all'interno del cono visuale vengono percepiti, anche se non in modo esauriente. 





Un obiettivo a fuoco manuale Carl Zeiss Planar T* 50mm f/1.4 (anni '80).
Si tratta di uno dei migliori obiettivi normali mai costruiti nella storia della fotografia.


La straordinaria mobilità dell'occhio e la sua capacità di focheggiare istantaneamente a distanze diverse, permettono di estendere la nostra percezione che altrimenti sarebbe piuttosto ridotta. Si giunge quindi ad un apparente paradosso: una foto con un solo soggetto a fuoco in un contrasto sfocato appare innaturale mentre, a ben vedere, rappresenta al meglio la percezione con lo sguardo fisso. 



Leica Summicron M 50mm f/2 (1953-in produzione)


Anche riguardando la versatilità dell'inquadratura (angolo di campo) si deve giungere a compromessi: se è vero che vediamo quasi a 180° è anche vero che per una percezione dettagliata dobbiamo scendere a pochi gradi, ed i 50° tipici degli obiettivi normali sono solamente una convezione. Dobbiamo quindi giungere alla conclusione che occhi e ripresa fotografica sono due cose ben distinte e badate bene che questo non è per forza di cose un difetto ma, per chi la conosce bene, un'enorme potenzialità espressiva.

L'aspetto più immediato che si può riscontrare inquadrando con un obiettivo normale, è la buona corrispondenza rispetto alla realtà delle dimensioni e delle distanze. Inquadrando una persona a tre metri, questa apparirà realisticamente a questa distanza, né ingrandita né rimpicciolita.

lunedì 18 settembre 2017

Intermezzo ventiquattro - OneStep 2

Grandi novità analogiche a settembre 2017: la nota azienda olandese IMPOSSIBLE che nel 2008 aveva rilevato le macchine e i diritti del marchio Polaroid ha ufficialmente cambiato il nome in Polaroid Originals, completando definitivamente il processo di fusione con la più famosa azienda di fotografia istantanea.




Questa scelta di marketing è accompagnata dal lancio di una nuova fotocamera, la OneStep 2, a 40 anni esatti dal lancio dello storico modello in plastica bianca.





Ma le novità non finiscono qui.
Insieme alla OneStep 2 la Polaroid Originals rilascerà le pellicole i-Type, sprovviste di batteria integrata e funzionanti con le nuove fotocamere istantanee di ultima generazione. La Polaroid OneStep 2 è in pre-ordine sul sito ufficiale al prezzo di €119,99.


venerdì 25 agosto 2017

Intermezzo ventitre - Occhio alla Lince!



Nuova recensione della Ferrania Lince 2 disponibile sulla pagina dedicata.

Buona lettura!